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Chi scrive

Guide vissute. Appunti raccolti sul campo.

Ciao, sono Samuele. Ho visto più di quaranta paesi, e ogni volta torno a casa con lo zaino pieno di carta: biglietti di treni e musei, mappe, brochure, adesivi, packaging e scontrini particolari. Il resto sta nelle note veloci del telefono.

MangoMondo nasce per mettere a disposizione di tutti gli itinerari e le ricerche che faccio già per me.

Cerco di viaggiare leggero, con uno zaino o un borsone: mi lascia più libero negli spostamenti, senza dovermi preoccupare di dove mettere le valigie o faticare a trascinarle. Il bello è che prima o poi si finisce in una lavanderia a gettoni di un paese nuovo, ed è sempre un’esperienza curiosa.

Alcune giornate le riempio fino all’orlo, altre le lascio più tranquille: è lì che mi imbatto in quello che non avevo previsto.

Ritratto di Samuele: cappellino, occhiali e giacca verde, davanti a uno stupa coperto di bandierine di preghiera colorate.

Il metodo

Dalla ricerca alla guida

  1. Prima di partire: ricerca e itinerario

    Comincio dai racconti di altri viaggiatori sui loro blog per capire com’è andata davvero. A volte sfoglio una delle grandi guide generaliste, come la Lonely Planet. Quando riesco, leggo quelle più di nicchia, che scavano nella storia e nella cultura del paese, come le guide Polaris.

    Fissati i punti principali, disegno un itinerario di massima che lascia spazio a cambi e a tappe nuove.

    Il grosso della preparazione va nella logistica: come spostarmi da una tappa all’altra, quale soluzione conviene per tempo, costo o esperienza locale, e se ci sono mezzi nelle ore in cui mi servono. Non prevedo ogni scenario, ma quando arrivo so già quali opzioni ho davanti.

  2. Sul posto: mappa piena, strada libera

    Su Google Maps segno più posti di quelli che realmente riuscirò a raggiungere: dove mangiare, angoli particolari da scoprire e, naturalmente, le attrazioni principali. Una parte arriva dalla ricerca prima della partenza: tra i soliti “imperdibili” dei social provo a pescare i consigli di chi in quei posti ci vive. Il resto lo trovo camminando o chiacchierando con la gente del luogo. Quando vedo qualcosa che mi incuriosisce, o do un’occhiata veloce alle recensioni, oppure mi ci butto e basta. Così mangiare diventa un misto di tappe programmate e improvvisazione.

  3. Al ritorno: il racconto

    In ogni viaggio prendo nota di quello che succede. Da quelle note, dai biglietti e dalle mappe nascono i racconti e le guide di questo blog: quello che passerei a un amico prima della partenza, e che ora passo a te che leggi.

Come riconoscerlo

Cosa trovi in ogni guida

Agosto 2025

Il badge dice in che mese sono stato. Se una guida è vecchia, lo vedi subito.

  • Mango Tip

    La dritta che avrei voluto sapere prima.

  • Reality Check

    Dove le aspettative non reggono.

  • Eat There

    Posto, cosa ordinare, quando andare.

Le regole

Cosa non faccio

  • Niente link affiliati: non guadagno dai posti che nomino.
  • Niente “imperdibili” copiati dai social.
  • Niente itinerari blindati: il piano lascia spazio ai cambi.