Itinerario di viaggio in Thailandia
In questo racconto ripercorro le tappe del mio primo viaggio in Thailandia, un itinerario pensato per scoprire le mille sfumature di questo affascinante Paese. Siamo partiti dalla frenesia di Bangkok, tra templi dorati, mercati di ogni tipo e rooftop con vista sulla città. Da lì siamo volati nel Nord più autentico, tra Chiang Rai e Chiang Mai, dove abbiamo esplorato templi immersi nella natura, gustato piatti tipici tra le bancarelle di street food e vissuto l’emozione di incontrare elefanti salvati dalla cattività.
Il viaggio è poi proseguito nel cuore della natura incontaminata: abbiamo solcato le acque smeraldo del Parco Nazionale di Khao Sok tra scogliere calcaree e giungla fitta, dormendo in un lodge immerso nella foresta.
Infine, ci siamo spostati nelle isole della costa orientale: a Koh Tao ci siamo avventurati tra spiagge incontaminate e immersi nel mondo sottomarino tra coralli e pesci tropicali. A Koh Samui ci siamo rilassati su spiagge da cartolina, esplorato templi in riva al mare e girovagato tra chioschi affacciati sull’oceano.
Un viaggio tra città, natura selvaggia e paradisi tropicali che non dimenticheremo facilmente.
Giorno 1 – Benvenuti a Bangkok
Atterriamo al mattino presto con la voglia di immergerci subito in questa nuova avventura. Saliamo sul Bangkok Airport Rail Link, poi sulla MRT, e in men che non si dica siamo in hotel. Lasciamo le valigie e decidiamo di prendercela con calma. Il jet lag ci stordisce quasi più del caldo umido, quindi niente mercati o caos urbano per oggi.
Andiamo a cercare un po’ di pace al Parco Lumphini: signori anziani fanno tai chi sotto alberi giganteschi, e varani si muovono tra i laghetti. La giornata prosegue con una crociera su una una longtail boat nei canali della vecchia Bangkok, nella zona di Thonburi. Attraversiamo canali ombreggiati, tra case su palafitte, templi nascosti e scene di vita quotidiana che scorrono accanto a noi.
Per cena niente bancarelle estreme al primo giro. Attraversiamo il fiume Chao Phraya e ci dirigiamo al piano sotterraneo del complesso Iconsiam, dove ci accoglie un food market dal look moderno ma con prezzi onesti e tante proposte locali. Ordiniamo un po’ di tutto, tra profumi speziati e piatti dai nomi ancora misteriosi. Saliamo infine sulla terrazza panoramica del centro commerciale: davanti a noi Bangkok illuminata e le barche che solcano il fiume.
Giorno 2 – I templi dorati
Colazione d’obbligo da K. Panich, storico locale famoso per il mango sticky rice. Pronti per la Bangkok regale, ci dirigiamo nel complesso del Grand Palace (Palazzo Reale) e Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo): un tripudio dorato, tra tetti aguzzi, mosaici luccicanti e statue di creature mitologiche in ogni angolo.
Ci rifocilliamo con un pranzo veloce e ci affacciamo sul fiume Chao Phraya per dare uno sguardo da lontano al maestoso Wat Arun (Tempio dell’Alba). Arriviamo al Wat Pho (Tempio del Buddha Sdraiato) dove ci accoglie la famosissima statua dorata all’interno del tempio principale. Stupendi sono anche i cortili meno battuti, tra statue e giardini silenziosi, troviamo la vera magia del luogo.
Non ancora soddisfatti, decidiamo di camminare fino al vicino Pak Khlong Talat (Mercato dei Fiori). Qui la Bangkok caotica si trasforma in un tripudio di colori e profumi: ghirlande di marigold, composizioni di gelsomino e trasportatori che con i loro carretti si muovono tra i diversi banchetti.
La giornata è stata intensa e calda, ora ci meritiamo un bel bagno nella piscina dell’hotel e poi andiamo a provare uno dei migliori Pad Thai della città da Thipsamai.
Giorno 3 – Ayutthaya: tra rovine e monaci
Oggi si cambia ritmo. Saliamo su un treno locale diretto ad Ayutthaya, l’antica capitale del Siam. Sedili duri, ventilatori al soffitto, monaci seduti in silenzio e venditori che passano con carrelli carichi di snack strani. È tutto perfetto.
Arrivati, attraversiamo il fiume su una barchetta e contrattiamo con un driver per un giro in tuk tuk tra le rovine. Visitiamo il suggestivo Wat Mahathat, con la celebre testa del Buddha incastonata tra le radici di un albero, saliamo la scalinata del Wat Ractcha Burana, il maestoso e appuntito Wat Phra Si Sanphet, e concludiamo con il Wat Chaiwatthanaram.
Nel pomeriggio riprendiamo il treno per Bangkok e chiudiamo la giornata nel modo più vivace possibile con una sera a Chinatown. Un’esplosione di luci, odori e sapori dove ogni bancarella è una tentazione. Non sempre sappiamo cosa stiamo mangiando, ma sappiamo che è buono.
Giorno 4 – Mercati fuori città e street food
Oggi sveglia di prima mattina, ci aspettano due dei luoghi più fotografati della Thailandia. Prima tappa è il Maeklong Railway Market. Un mercato costruito sui binari del treno, letteralmente. Quando il treno si avvicina, i venditori tirano indietro i tendoni e si fanno da parte, mentre i turisti, noi inclusi, filmano in equilibrio tra le bancarelle. Il treno sbuca lentamente in modo affascinante. C’è un retrogusto un po’ costruito ma comunque curioso da vedere almeno una volta.
Poi, si riparte verso il famosissimo mercato galleggiante di Damnoen Saduak. Saliamo su una barchetta e iniziamo a navigare tra canali affollati di altre imbarcazioni turistiche e bancarelle che vendono souvenir e snack confezionati tutti uguali. C’è poco spazio per l’autenticità, e si percepisce subito che è un luogo pensato più per la macchina fotografica che per raccontare la vita quotidiana di chi vive sull’acqua. Se dovessimo consigliare, punteremo su mercati più piccoli e meno noti, come Amphawa o Tha Kha, dove la vita sull’acqua dovrebbe essere più vera e vissuta.
Nel pomeriggio rientriamo a Bangkok e decidiamo di risollevare il morale con una visita al Wat Arun (Tempio dell’Alba), questa volta al tramonto. La luce calda di fine giornata si riflette sulle ceramiche colorate, regalando uno spettacolo indimenticabile dello skyline che si tinge di arancione.
Giorno 5 – Ultimi sguardi su Bangkok, si vola al nord
Prima di salutare Bangkok c’è ancora tempo per qualche ultima tappa. Saliamo i 300 gradini del Wat Saket (Golden Mount) tra gong, campane e incenso. Da lassù, il caos di Bangkok quasi scompare e si gode di un panorama a 360 gradi su tutta la città.
Un ultimo giro nei centri commerciali per iniziare a prendere qualche ricordo, poi via verso l’aeroporto. Abbiamo il volo per Chiang Rai, nord della Thailandia.
Facciamo il check in e ci buttiamo nel Saturday Night Market. Rispetto a Bangkok, qui l’atmosfera è più rilassata, autentica. Passeggiamo tra bancarelle di artigianato, mangiamo cibo locale e ascoltiamo musica dal vivo in una specie di sagra. Intanto facciamo nuovi acquisti sfruttando i prezzi vantaggiosi del nord, tra cui gli immancabili pantaloni thailandesi.
Giorno 6 – I templi di Chiang Rai
Oggi ci svegliamo presto, facciamo colazione in uno delle caffetterie di Chiang Rai e saliamo su un songtaew (taxi collettivo) alla volta del celebre Wat Rong Khun (Tempio Bianco). Più che un luogo di culto, sembra un viaggio dentro una visione artistica: bianco abbagliante, decorazioni kitsch, statue che vanno dai demoni buddhisti a Batman.
Da lì proseguiamo aggrappati nel retro di un song taew verso il Wat Rong Suea Ten (Tempio Blu), che ci accoglie nelle sue tonalità cobalto, dettagli dorati e un’enorme statua bianca del Buddha. Ultima tappa della mattina è il Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo), un’isola di serenità incastonata in un giardino tranquillo lontano dai gruppi di turisti.
Nel primo pomeriggio, decidiamo che è il momento perfetto per concederci un bel massaggio thai. I centri a Chiang Rai non mancano e i prezzi sono davvero vantaggiosi, un’ora di relax che ci rimette in sesto dopo la mattinata intensa. Dopodichè saliamo su un bus per raggiungere dopo 3 ore Chiang Mai. È domenica sera, e il famoso Sunday Night Market è in pieno fermento: bancarelle infinite, cibo di strada, e templi illuminati che si affacciano lungo le vie.
Giorno 7 – Elefanti, templi e canti buddisti
La sveglia suona presto per un’esperienza che aspettavamo da tempo: la visita a un santuario etico degli elefanti. Il transfer ci viene a prendere direttamente in hotel e dopo un’oretta di strada tra le montagne arriviamo in questo angolo di natura protetta. Qui conosciamo da vicino alcuni elefanti salvati da condizioni difficili: possiamo dar loro da mangiare, camminare al loro fianco fino al fiume, osservare le loro abitudini quotidiane. Nessuna cavalcata, nessun trucco da circo: solo rispetto e interazione consapevole.
Rientriamo a Chiang Mai nel primo pomeriggio, ancora con un po’ di tempo a disposizione per esplorare il centro storico. Passeggiamo tra mura antiche e templi sparsi ovunque, ognuno con la sua atmosfera unica. Quando il sole comincia a calare, entriamo nel Wat Chedi Luang dove alcuni monaci iniziano la preghiera serale e le loro voci si intrecciano in un canto ipnotico. Ci sediamo in disparte lasciandoci trasportare in silenzio nel rituale.
Giorno 8 – Salita al Doi Suthep
Per questa giornata noleggiamo un motorino e puntiamo dritti verso il Doi Suthep, la montagna sacra che domina Chiang Mai. La strada si inerpica tra curve e vegetazione lussureggiante, e lungo il tragitto decidiamo di fermarci in due luoghi meno noti ma pieni di fascino. Il primo è il Wat Umong, un tempio immerso nella foresta con tunnel antichi e un’atmosfera di totale pace. Ci siamo solo noi, qualche monaco e le statue coperte di muschio. Poi proseguiamo verso il Wat Pha Lat, un piccolo gioiello incastonato nella vegetazione con ruscelli, ponti di pietra e sculture che spuntano tra le felci.
Raggiungiamo infine la vetta del Doi Suthep. Saliti gli ultimi gradini ci troviamo davanti al tempio: nonostante i turisti, conserva un’energia speciale immerso in un’atmosfera completamente dorata. Partecipiamo ad una benedizione fatta da un monaco, che ci lega al polso un braccialetto di corda intrecciato a mano.
Sulla via del ritorno, ci fermiamo in un locale molto tipico, KhaoSoy Maesai, per provare la cucina autentica del Nord. Proseguiamo passando per il tempio argentato (Wat Sri Suphan), e prima di riconsegnare il motorino c’è tempo per un passaggio al Warorot Market, perfetto per avere uno spaccato di vita locale. La giornata si chiude con il volo serale per Surat Thani.
Giorno 9 – Le meraviglie di Khao Sok
Sveglia presto, zaini in spalla: fuori dall’hotel ci aspetta il driver che ci porterà verso una delle tappe che attendiamo di più, il Parco Nazionale di Khao Sok.
Dopo poco più di un’ora di strada arriviamo al molo del lago Cheow Lan e saliamo su una longtail boat per iniziare l’escursione. Davanti a noi si apre un paesaggio da cartolina: acqua verde smeraldo, scogliere calcaree coperte di vegetazione e una quiete surreale che ci avvolge subito. Navighiamo tra le formazioni rocciose fino a sbarcare su una riva: da lì parte una breve camminata che ci porta all’ingresso di una grotta calcarea. Le torce illuminano le stalattiti e le stalagmiti, creando giochi di luce e svelando le pareti modellate dal tempo. Terminata la visita, raggiungiamo un ristorante galleggiante sul lago dove ci fermiamo per il pranzo, circondati solo dall’acqua e dal silenzio. Dopo mangiato, ci rilassiamo con un giro in kayak e un po’ di meritato riposo.
A metà pomeriggio ci spostiamo verso il nostro alloggio: un jungle camp con bungalow in legno immerso nella natura, lontano da tutto.
Giorno 10 – Cooking class e spostamento verso il mare
La mattina inizia con calma, il tempo è ancora incerto ma approfittiamo delle ultime ore nel verde per esplorare un po’ i dintorni di Khao Sok e partecipare a una cooking class. Impariamo a cucinare alcuni piatti tipici thailandesi – Tom Kha Gai, Pad Thai e Panang – e, ovviamente, a mangiarli con soddisfazione.
Dopo pranzo prendiamo un minibus che ci riporta a Surat Thani. Ci concediamo una serata tranquilla e le valigie pronte per l’indomani che ci aspetta il mare!
Giorno 11 – Benvenuti in paradiso
Appuntamento con il primo traghetto del mattino in direzione Koh Tao. Arrivati sull’isola, pranziamo con un panino spaziale vicino al molo e poi andiamo a ritirare il nostro motorino, fedele compagno d’avventura per i giorni sull’isola. Facciamo il check-in in un hotel da sogno, e non perdiamo tempo: costume addosso e via verso la spiaggia di Tanote Bay. È un paradiso di pesci colorati, coralli e acqua cristallina. Facciamo snorkeling fino al tramonto, tra un “guarda là!” e un “l’hai visto anche tu?!”.
Giorno 12 – Squali e tartarughe
Dopo colazione saliamo in sella in direzione Shark Bay, la mia spiaggia preferita di tutto il viaggio. Ci sono ancora pochissime persone, facendo snorkeling vediamo piccoli squali pinna nera e più al largo nuotiamo anche con una grande tartaruga marina.
Nel pomeriggio raggiungiamo in taxi boat l’isoletta di Koh Nang Yuan. Dopo una breve camminata arriviamo al viewpoint per godere di una vista incredibile che ci lascia a bocca aperta. Al rientro a Koh Tao ci rilassiamo un po’ in piscina e chiudiamo la giornata esplorando la vivace vita notturna dell’isola.
Giorno 13 – La nostra prima immersione
Oggi è il grande giorno delle immersioni! Koh Tao è considerata uno dei posti migliori, e più accessibili, al mondo per iniziare a immergersi, e noi non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione. Prima ancora di arrivare in Thailandia ci siamo informati sull’offerta di diving dell’isola, e considerando il tempo a disposizione abbiamo optato per il “battesimo subacqueo”.
Dopo una lezione teorica a terra, salpiamo in barca fino alla zona di Japanese Garden. Qui facciamo due immersioni durante le quali impariamo le basi: come comunicare sott’acqua, cambiare l’erogatore e svuotare la maschera. Ovviamente c’è anche tempo per esplorare: nuotiamo tra coralli, rocce e pesci dai colori vivaci, in un mondo completamente nuovo. La sera, con ancora l’adrenalina addosso, ci concediamo una cena tipica e una passeggiata in riva al mare.
Giorno 14 – Ultimi tuffi a Koh Tao e arrivo a Koh Samui
È il nostro ultimo giorno su Koh Tao, quindi decidiamo di sfruttare il motorino per fare un breve tour delle spiagge di Ao Leuk e Ao Hin Wong. Nel pomeriggio salutiamo l’isola e saliamo sul traghetto per Koh Samui, l’isola più grande del Golfo. Arrivati sull’isola ci sistemiamo in hotel e facciamo una passeggiata serale.
Giorno 15 – Esplorando Samui
Anche a Koh Samui noleggiamo un motorino, il modo migliore per esplorare l’isola in libertà. La prima tappa è Crystal Beach, una delle spiagge più belle: sabbia fine, acqua cristallina e un massaggio sotto le palme che ci regala un momento di puro relax.
Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Wat Plai Laem e Wat Phra Yai. Questa volta i templi buddisti li troviamo affacciati sul mare, incorniciati da un tramonto rosato che li rende ancora più suggestivi. Chiudiamo la giornata al Fisherman’s Village, dove ce n’è davvero per tutti i gusti: dal Night Market con profumi di street food e bancarelle, ai locali sulla spiaggia che grigliano pesce fresco ed offrono spettacoli con il fuoco.
Giorno 16 – Relax a Chaweng e volo per Bangkok
L’ultimo giorno di mare decidiamo di trascorrerlo a Chaweng, tra sabbia bianca, acqua cristallina e beach club che fanno da colonna sonora. Dopo un tuffo finale e un pranzo vista mare, salutiamo il Golfo della Thailandia. Dal particolare aeroporto di Koh Samui prendiamo il volo per Bangkok. Per la nostra ultima serata andiamo su un rooftop bar con vista sulla città.
Giorno 17 – Ultimi acquisti e partenza
La vacanza è ormai alla fine, ma ci ritagliamo ancora qualche ora per un ultimo assaggio di Bangkok. Facciamo un salto nelle zone inesplorate dell’immensa Chinatown, di giorno ha tutta un’altra atmosfera, e completiamo gli acquisti lasciati in sospeso.
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo in aeroporto. Con un misto di malinconia e gratitudine, salutiamo la Thailandia.




